Bologna Cultura

Comune di Bologna

Il sistema culturale cittadino di fronte all'emergenza

La crisi di tutto il comparto culturale causata dall’emergenza Covid-19 ha evidenziato la diversità e pluralità di operatori che concorrono alla produzione di attività e manifestazioni artistiche nella nostra città. Si tratta di imprese strutturate, associazioni e infine singoli artisti con attività lavorative spesso non continuative e poco tutelate.

Nel campo dello spettacolo teatrale, la crisi economica colpisce le realtà territoriali in misura diversa

La stessa struttura organizzativa dei singoli teatri porta a ricadute diverse, anche in relazione alla possibilità o meno di accedere alle misure per i lavoratori previste dal decreto “Cura Italia”. Nell’analisi fatta sui soggetti convenzionati con il Dipartimento Cultura (teatri - pubblici e privati -, compagnie di produzione e organizzatori di rassegne/festival) si registrano, infatti, associazioni, fondazioni, imprese e società cooperative con un diverso numero di dipendenti assunti con varie tipologie di contratti. I numerosi collaboratori esterni, artisti e liberi professionisti, restano esclusi dalla possibilità di cassa integrazione e, solo in alcuni casi, hanno accesso al bonus di 600/800 euro erogato dall’INPS.

In attesa delle nuove misure di sicurezza, tutto il comparto teatrale tenta di programmare con nuove modalità. L’emergenza ha creato una realtà virtuale dove lo spettacolo dal vivo passa attraverso forme inedite di comunicazione e relazione con un pubblico a distanza. 

Anche nell’ambito della sospensione delle esibizioni di musica dal vivo, la preoccupazione principale resta quella occupazionale. L’industria musicale affronta poi il complesso problema della cancellazione degli eventi. Risulta impossibile riprogrammare i concerti in assenza di indicazioni ministeriali sui parametri che gli eventi dovranno rispettare (affollamento del pubblico, afflusso/deflusso). Nei casi di eventi con ospiti stranieri, si aggiunge l'incognita sulla mobilità internazionale.

Le incognite sulla riprogrammazione si ripresentano nel caso dei festival cancellati a causa dell'emergenza sanitaria. L’analisi sui festival presenti sul territorio cittadino rivela la tendenza a posticipare gli eventi al 2021, tranne nei casi di alcuni festival (per lo più di cinema e arti visive), per i quali si valuta l'opportunità di presentare online parte delle edizioni 2020. Regione e Comune si sono comunque impegnati a garantire i contributi economici già definiti, anche a fronte di edizioni parziali o di edizioni cancellate.

Documento completo e aggiornato » "L’emergenza COVID-19 e le sue ricadute sul comparto culturale e creativo

Per info e segnalazioni scrivere a: emergenzaculturacovid19@comune.bologna.it