Bologna Cultura

Comune di Bologna

Marco Dugo, La rana

2010/2011

Quest’anno il Vecchione è stato selezionato attraverso un concorso di idee rivolto a giovani artisti che ha visto come vincitore Marco Dugo.

A Bologna vi è un antico modo di dire di origine dialettale che sta a simboleggiare la miseria e la povertà: “avere della rana”. Il significato si va a perdere nei secoli passati, vi è chi azzarda che tale modo di dire derivasse dal fatto che si era talmente poveri e si viveva in tali condizioni di miseria da avere le rane in casa (più che case forse baracche). A Bologna tale modo di dire è talmente consolidato da avere lasciato anche tracce materiali. Un esempio si trova all’interno del Palazzo di Residenza della Cassa di Risparmio di Bologna dove alla base dello Scalone d’Onore opera di Davide Venturoli, si trova scolpita tra fregi e ornamenti, una piccola rana, che essendo simbolo di povertà, in un tal tempio del denaro e del benessere economico come quello doveva essere quindi quasi nascosta alla vista. Una seconda ipotesi è che tale fregio fosse voluto per scaramantici: mai si sarebbe abbattuta la miseria (rana) in tal luogo essendovi già al suo interno. L’enorme Rana che troneggia su Piazza Maggiore è assopita al fine di avere chiavi di lettura molteplici e diverse in ognuno di chi la guarda. Potrà così rispecchiarsi chi la crisi non l’ha mai vista, chi fa finta di non vederla e chi invece sperando che la rana non apra mai più gli occhi si augura che sia finalmente finita. E’ una Rana arrogante che vuole essere Re della Piazza per una notte, ma tradisce il proprio vero essere con una misera corona di latta che tiene in capo. Forse nella sua ignoranza spera anche in un qualche bacio da fiaba, peccato però che la sua storia si concluderà al rintocco della mezzanotte.