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Franco Guerzoni. Archeologie senza restauro

MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna dedica una personale a Franco Guerzoni a cura di Gianfranco Maraniello

La mostra si focalizza su due estremi temporali del percorso creativo dell'artista: gli esordi e la produzione più recente, presentando una selezione di 18 opere. Lo sguardo rivolto verso il passato, che è interesse verso ciò che è stato e al contempo consapevolezza della sua irrecuperabilità, è una costante del lavoro di Guerzoni, che l'ha definita “archeologia senza restauro”. Come illustra lo stesso autore, "c'è un filo che lega le opere in mostra: è il fascino della 'rovina', la passione per gli oggetti che hanno attraversato il tempo e sono stati sottoposti ad i suoi effetti."

Accolgono i visitatori all'ingresso della sala due lavori recenti, dal titolo Museo ideale (2011), superati i quali si fa un salto nel passato con alcuni lavori giovanili della serie delle Antropologie (1976-78) - caratterizzati dall'accostamento di immagini fotografiche e oggetti – e il Libro del 1971, in cui la superficie pittorica di legno e pigmenti subisce un processo di impaginazione.

Dall'inizio degli anni Settanta, Franco Guerzoni si dedica al linguaggio fotografico; è in questo periodo che nascono collaborazioni importanti quali quella con Luigi Ghirri, amico fraterno con il quale porta avanti un'estesa ricognizione dei territori della provincia modenese, alla ricerca di suggestioni d'immagine. Rispetto alla ricerca condivisa con Ghirri, l'esposizione al MAMbo si concentra sull'evolversi del lavoro dell'artista sulla superficie pittorica mostrandone gli esiti più attuali.

Alcune opere sono state realizzate appositamente per il MAMbo: Affresco in corso d'opera (2014), un lavoro installativo di dimensioni variabili; due Stanze, lavori a parete in cui il supporto di gesso e scagliola ha un rapporto di continuità con l'immagine o con il frammento di essa; Grotta (2014), ispirata al complesso pittorico della Grotta dei Cervi di Porto Badisco (Puglia).

In occasione dell'esposizione, tre opere degli anni '70 vengono donate dall'artista al museo: si tratta di due Antropologie, una delle quali incorpora uno scatto di Luigi Ghirri e del Libro del 1971. È prevista la pubblicazione di un catalogo in corso di mostra.

Maggiori informazioni: www.mambo-bologna.org