Bologna Cultura

Comune di Bologna

Un prato in piazza Rossini

via libera al progetto di allestimento temporaneo presentato nell’ambito del progetto ROCK

Un prato in Piazza Rossini, nel cuore della zona universitaria di Bologna: è in corso in questi giorni l’allestimento del nuovo assetto temporaneo della piazza, approvato dalla Giunta del Comune di Bologna lo scorso maggio e finanziato dal programma per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea attraverso il progetto ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in Knowledge and creative cities) e, per una parte, da Fondazione Unipolis.

Il progetto prevede di realizzare nella piazza un prato di oltre 300 metri quadrati. lI prato sarà rialzato da terra di 15 centimetri: questo spazio conterrà il terriccio e l’impianto di irrigazione necessari a garantire un buono stato di conservazione della vegetazione. Un bordo in legno delimiterà l’area che sarà accessibile per le persone con disabilità, anziani e persone con difficoltà motoria attraverso una rampa posizionata dal lato di Palazzo Malvezzi. Sui lati nord e ovest, inoltre, ci sarà uno spazio libero di circa un metro e mezzo che garantirà una percorribilità pedonale senza ostacoli o gradini.

La piazza ospiterà inoltre un sistema di fioriere in legno con piante arbustive, aromatiche, erbacee perenni e graminacee disposte nell’area parallelamente a via Zamboni. Le fioriere fungeranno anche da supporti per messaggi che inviteranno alla cura dello spazio e informeranno sulla transitorietà dell’installazione. La piazza diventerà così nel suo complesso un vero e proprio strumento di comunicazione.
La presenza di piante non avrà esclusivamente una funzione estetica ma anche di conservazione e sviluppo di biodiversità in ambito urbano, assumendo così una funzione ecologica, sociale, ricreativa e didattica.
Si tratterà di vegetazione autoctona spontanea e rustica selezionata per garantire una adeguata biodiversità e ridurre il consumo di risorse idriche e operazioni manutentive.
Il posizionamento delle fioriere e l’altezza delle piante non interferiranno con le visuali delle facciate degli edifici che si affacciano sulla piazza.
Una particolare attenzione verrà data anche al tema dell’illuminazione: nell’area saranno infatti presenti anche due elementi illuminanti a forma di grande fiore rosso, i Maxxi Poppy di Viabizzuno.
Il progetto temporaneo approvato dalla Giunta è finanziato dal programma per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea attraverso il progetto ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in Knowledge and creative cities). Partner e finanziatore di parte del progetto è inoltre Fondazione Unipolis.

L’allestimento del progetto ha inizio il 15 giugno e si prevede che possa concludersi entro i primi di luglio.

Il progetto nasce in continuità con l’allestimento temporaneo sperimentato dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana e l’Università di Bologna durante la manifestazione “Le Cinque Piazze” lo scorso settembre, durante la Bologna Design Week e La notte dei ricercatori.
In quella occasione, insieme agli studenti del workshop “Green please, il prato che non ti aspetti”, promosso dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, era stato progettato e realizzato in autocostruzione un allestimento temporaneo che aveva trasformato parte dell’area solitamente destinata al parcheggio in un prato, proponendo così un’inaspettata percezione dello spazio. L’obiettivo del progetto era stato quello di sperimentare nuovi usi di uno spazio pubblico nel cuore della zona universitaria e di offrire l’opportunità di riscoprire e apprezzare i dettagli delle architetture che si affacciano sulla piazza.

L’idea era nata durante il Laboratorio U-Lab condotto dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana nell’area nel 2018, da cui era emerso il bisogno di restituire alla piazza una dimensione di socialità, con un’attenzione particolare agli elementi del verde e dell’illuminazione e valorizzando la collaborazione di tutti gli attori del territorio (istituzioni, residenti, studenti, ecc.). Durante la sperimentazione di settembre 2019, numerosi erano stati i cittadini che avevano sostato in questo luogo solitamente di passaggio e che avevano partecipato alle iniziative, anche spontanee, che erano nate. Nella sola settimana della manifestazione erano state quasi 200.000 le persone passate da piazza Rossini.

Dopo questa esperienza la Giunta aveva deciso, il 1 ottobre 2019, di pedonalizzare la piazza, in linea con la direzione già indicata dal Piano Urbanistico per la Mobilità Sostenibile che promuove la creazione di spazi urbani condivisi e dal Piano Generale del Traffico Urbano che si pone, tra i suoi obiettivi, di aumentare la pedonalità soprattutto nella aree di notevole pregio architettonico.